Auto elettrica: l’Ue vuole anticipare l’obbligo al 2030

L’Unione Europea sta valutando una proposta che, a partire dal 2030, imporrebbe l’adozione esclusiva di veicoli elettrici per flotte aziendali e società di noleggio. Questa regolamentazione, attualmente in discussione, vieterebbe l’acquisto di nuovi veicoli a combustione interna in questi segmenti, coprendo circa il 60% delle nuove immatricolazioni di auto in Europa. Considerando i dati di vendita del 2024, ciò coinvolgerebbe circa 6 milioni di veicoli ogni anno. La Commissione UE intende così anticipare di cinque anni la scadenza generale fissata per il 2035, quando tutti i nuovi veicoli venduti dovranno essere a zero emissioni.
La proposta ha suscitato reazioni immediate e contrastanti: alcune società di noleggio la definiscono “irrealistica” e di difficile realizzazione a causa di infrastrutture di ricarica ancora insufficienti e rischi di impatti economici negativi.
Le industrie evidenziano le sfide legate all’adeguamento delle infrastrutture e temono ripercussioni sulla competitività e sull’operatività, specie nei Paesi più indietro nella diffusione di veicoli elettrici.
Se la normativa verrà approvata entro la fine dell’estate, l’intero settore automobilistico europeo sarà chiamato a una profonda trasformazione nei prossimi cinque anni. La Commissione dovrà quindi trovare un equilibrio tra esigenze ambientali e criticità economiche, in uno scenario di mercato globalmente competitivo e in rapida evoluzione.