Il mercato italiano dell’auto nuova archivia settembre con un risultato positivo: sono state immatricolate 139.356 vetture, il 9,9% in più rispetto alle 126.781 dello stesso mese del 2025. Nei primi nove mesi dell’anno le registrazioni raggiungono così quota 1.268.964, con una crescita dell’8,7% su base annua.
A trainare il mercato sono soprattutto le auto ibride non ricaricabili, che a settembre arrivano al 50,7% delle immatricolazioni. Le mild hybrid rappresentano il 32,2%, mentre le full hybrid si attestano al 18,5%. In crescita anche le vetture elettrificate con la spina: le BEV salgono al 7,6% dal 5,6% di un anno fa, mentre le PHEV passano dall’8,5% all’11,1%, portando il totale al 18,7%.
Prosegue invece la contrazione delle alimentazioni tradizionali. La benzina scende al 17,6%, il GPL si ferma all’8,1% e soprattutto il diesel cala al 4,9%, confermando un ridimensionamento ormai strutturale.
Sul fronte dei modelli, la Fiat Panda si conferma incontrastata: a settembre totalizza 10.378 immatricolazioni, oltre il doppio della Jeep Avenger, seconda con 4.092 unità. Seguono Peugeot 3008, Dacia Sandero e Toyota Yaris Cross. Nel cumulato gennaio-settembre la Panda raggiunge 86.378 vetture, davanti alla Avenger (36.029) e alla Sandero (32.831).
I privati restano il principale canale di vendita, con il 55,9% del mercato mensile e il 53,6% nel periodo gennaio-settembre. Il noleggio a lungo termine vale il 21,5%, mentre le autoimmatricolazioni si attestano al 13,9%. In evidenza il noleggio a breve termine, salito al 2,9% con volumi quasi raddoppiati rispetto a settembre 2025.
Nonostante la crescita, resta irrisolto il problema dell’anzianità del parco circolante italiano, ancora caratterizzato da una forte presenza di vetture con oltre dieci anni di età.

