Ecco il Cai digitale: cosa cambia per gli automobilisti

Nel 2024 circa 1,5 milioni di italiani sono rimasti coinvolti in truffe legate alle assicurazioni. Non sorprende quindi che la digitalizzazione del modulo Cai sia stata introdotta non solo per semplificare le procedure, ma anche come misura di contrasto alle frodi. A partire da mercoledì 8 aprile 2026, le compagnie assicurative sono tenute a offrire la constatazione amichevole di incidente anche in formato digitale, utilizzabile tramite smartphone o browser, senza però eliminare il tradizionale modulo cartaceo.

Uno dei principali benefici della versione elettronica riguarda l’accuratezza dei controlli sui dati inseriti. I sistemi informatici consentono infatti di individuare errori, incongruenze o possibili anomalie con una precisione superiore rispetto alle verifiche manuali, aumentando così la trasparenza complessiva. Inoltre, si riduce l’impiego di carta e si velocizzano le procedure di gestione dei sinistri, con possibili effetti positivi, nel tempo, anche sui costi delle polizze RC auto.

L’introduzione di questa novità, prevista dal regolamento IVASS n. 56 del 25 marzo 2025, è stata sostenuta anche dall’Aiped, l’associazione che rappresenta gli esperti nella valutazione dei danni. Tra gli obiettivi principali della normativa c’era quello di non penalizzare chi ha poca dimestichezza con gli strumenti digitali: l’uso del formato elettronico, infatti, non è obbligatorio.

Il Cai digitale può essere utilizzato nelle stesse circostanze di quello cartaceo: quando sono coinvolti due conducenti, c’è accordo sulla dinamica dell’incidente e non si registrano feriti gravi. Le compagnie devono quindi mettere a disposizione entrambe le modalità, lasciando agli automobilisti la libertà di scegliere quella più adatta al momento.