Il settore della ricarica per veicoli elettrici in Italia continua a crescere grazie soprattutto agli investimenti degli operatori privati. Secondo l’ultimo report di Motus-E, i punti di ricarica hanno superato quota 78.000, con 5.206 nuove installazioni nel primo trimestre del 2026. Tuttavia, il presidente di Motus-E, Fabio Pressi, denuncia la mancanza di un adeguato coordinamento tra soggetti pubblici e privati e segnala ritardi nelle autorizzazioni e negli allacciamenti alla rete elettrica.
Un segnale positivo arriva dalla diminuzione delle colonnine installate ma non ancora attive, scese dal 14,9% al 12,9%, anche se l’associazione ritiene necessari interventi strutturali per accelerare lo sviluppo dell’infrastruttura.
Dal punto di vista territoriale, la crescita resta fortemente concentrata nel Centro-Nord. La Lombardia guida la classifica con 17.143 punti di ricarica, seguita da Piemonte, Veneto, Lazio ed Emilia-Romagna. Questo conferma il persistente divario infrastrutturale tra Nord e Sud del Paese.
Per quanto riguarda la Campania, il report Motus-E evidenzia una crescita particolarmente significativa: la regione conta 4.969 punti di ricarica e registra un incremento del 20% rispetto al 2024, uno dei più alti a livello nazionale. La Campania si colloca al sesto posto in Italia per numero di infrastrutture di ricarica, alle spalle delle grandi regioni del Centro-Nord. Le regioni meridionali continuano a essere significativamente meno infrastrutturate rispetto a quelle del Centro-Nord. La Campania rientra quindi nell’area geografica che soffre ancora di un ritardo nello sviluppo della rete di ricarica elettrica rispetto alle regioni leader come Lombardia, Piemonte e Veneto.
Sul fronte tecnologico, aumenta la diffusione delle colonnine ad alta e altissima potenza: negli ultimi dodici mesi il 64% delle nuove installazioni appartiene a queste categorie. Cresce inoltre la rete autostradale, passata da 559 colonnine nel 2023 a 1.461 nel 2026, con il 61% delle postazioni in grado di erogare oltre 150 kW. Oggi circa la metà delle aree di servizio autostradali dispone di punti di ricarica operativi.

