A novembre 2025, il settore automobilistico italiano ha mantenuto un equilibrio inatteso, con 124.222 immatricolazioni totali, praticamente identiche alle 124.267 del novembre 2024. Dietro questa parità si cela però una trasformazione profonda, trainata dal segmento delle vetture elettriche, che stanno ridefinendo le abitudini di acquisto degli italiani grazie a un robusto supporto statale.
Le batterie elettriche (BEV) hanno registrato un exploit clamoroso, toccando 15.304 unità e una quota di mercato del 12,2%, più che raddoppiata dal 5,2% dell’anno precedente. Merito principale degli incentivi MASE, che hanno abbassato la barriera d’ingresso per i consumatori. Anche le ibride ricaricabili (PHEV) hanno accelerato, raggiungendo il 7,2% e spingendo l’intero comparto delle auto plug-in al 19,4% del totale.
Al contrario, le motorizzazioni tradizionali – benzina, diesel e GPL – hanno perso terreno in termini di penetrazione. Il mercato resta con il fiato sospeso in vista delle scelte della Commissione Europea del 10 dicembre, che potrebbero rimodulare regole su emissioni e batterie, alterando gli equilibri futuri.
Per quanto riguarda i segmenti, berline e SUV di classe A hanno guadagnato slancio, mentre SUV B e medie C hanno frenato. Le emissioni medie di CO2 sono calate a 103,1 g/km, un calo attribuibile soprattutto al successo delle elettriche. Sul fronte territoriale, il Nord Ovest guida le vendite, tallonato da Centro e Nord Est; Sud e Isole mostrano variazioni trascurabili. Questa spinta elettrica non solo cambia i gusti dei buyer, ma costringe produttori e concessionari a ripensare le loro strategie in tutta Italia.

