Il mercato delle auto usate in Italia continua a mostrare segnali incoraggianti. A marzo i trasferimenti di proprietà hanno raggiunto quota 535.547, con un aumento del 5,6% rispetto allo stesso mese del 2024. A trainare la crescita sono soprattutto le minivolture, salite dell’8,5% a 244.078 unità, mentre i passaggi netti hanno registrato un incremento del 3,2%, attestandosi a 291.469 operazioni. Nel complesso, il primo trimestre dell’anno chiude con quasi 1,48 milioni di trasferimenti, in lieve progresso (+0,7%) rispetto al 2024.
Tra gli elementi più rilevanti emerge la crescita delle vetture più recenti. Nei passaggi netti, le auto con meno di un anno di vita raggiungono l’8,3% del totale, segnando l’aumento più consistente. In aumento anche le vetture tra 2 e 4 anni, che arrivano al 12,5%. Complessivamente, le auto fino a quattro anni rappresentano ora oltre un quarto del mercato dell’usato.
Continuano invece a perdere terreno le fasce intermedie di anzianità, mentre le vetture oltre i dieci anni restano predominanti, con una quota vicina al 48% degli scambi.
Sul fronte delle alimentazioni, diesel e benzina mantengono ancora il predominio, ma con tendenze differenti. Il diesel resta la motorizzazione più diffusa nelle minivolture, pur registrando un calo significativo, mentre la benzina cresce leggermente. Prosegue inoltre l’espansione delle alimentazioni alternative: ibride, plug-in ed elettriche aumentano tutte la propria presenza sul mercato, anche se le quote restano ancora contenute.
Nei trasferimenti netti la benzina conquista il primo posto nelle preferenze degli automobilisti, superando il diesel, che subisce la contrazione più marcata. Parallelamente, continua il consolidamento delle vetture a basse emissioni, con ibride ed elettriche che guadagnano spazio mese dopo mese, confermando un cambiamento graduale nelle scelte dei consumatori.

