Monopattini elettrici: arriva il “targhino” obbligatorio

L’Italia rivoluziona la micromobilità con regole più sicure per i monopattini elettrici. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti introduce un contrassegno identificativo must-have, chiamato “targhino”, nell’ambito della riforma del Codice della Strada voluta dal ministro Matteo Salvini. Un passo concreto per disciplinare questi veicoli nelle città.
Appena la piattaforma online sarà attiva, i proprietari avranno 60 giorni per richiederlo. Senza, scatteranno multe da 100 a 400 euro. Il periodo di grazia serve a evitare caos alla Motorizzazione, con tutto gestibile da casa via web.
Il prezzo base? 8,66 euro, più bollo e diritti di segreteria. La domanda si fa su un portale dedicato; il ritiro negli uffici della Motorizzazione Civile o da consulenti auto.
Realizzato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, il targhino non è una targa in miniatura: è un adesivo plastificato indelebile, rettangolare (50×60 mm), con codici alfanumerici su sfondo bianco, per durare nel tempo e leggersi facilmente.
Dove attaccarlo? Sul retro del monopattino o perpendicolare al manubrio davanti, tra 20 e 120 cm da terra, per una visibilità perfetta.
L’idea del Governo è chiara: rendere i monopattini più tracciabili, responsabilizzare chi li usa e allinearsi alle best practice europee. Chissà come reagirà il boom del noleggio libero e se gli utenti abbracceranno subito il cambiamento.