Ricarica elettrica, il bonus colonnina funziona

La ricarica dell’auto elettrica entra sempre più nelle abitudini degli italiani e la casa si conferma uno dei luoghi privilegiati per fare il pieno di energia. A settembre 2026, con la riapertura dello sportello Invitalia per il Bonus colonnine domestiche, la domanda ha registrato una nuova accelerazione. L’incentivo, che copre l’80% della spesa fino a 1.500 euro per i privati e a 8.000 euro per i condomini, si inserisce in un mercato già in forte espansione.
Secondo i dati di ProntoPro, nei primi nove mesi dell’anno le richieste di installazione di sistemi di ricarica sono aumentate del 160,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. A settembre la crescita ha raggiunto addirittura il 273,3% su base annua, confermando quanto la possibilità di ricaricare direttamente a casa sia diventata un elemento sempre più importante per chi sceglie un’auto elettrica o ibrida. Il luogo di installazione più frequente è il box privato all’interno di un condominio, che raccoglie il 41,5% delle richieste. Seguono le abitazioni indipendenti, con garage o spazi esterni, al 28,4%, mentre cortili e giardini privati rappresentano il 17,4%. Più contenuta, ma comunque significativa, la quota dei posti auto condominiali, pari all’11,4%. Anche la potenza delle wallbox risponde alle esigenze di utilizzo quotidiano. Nel 58,7% dei casi viene scelta una soluzione da 7 kW, particolarmente indicata per chi lascia l’auto in carica durante la notte. I dispositivi fino a 5 kW rappresentano invece il 28,7% delle richieste.
Un altro fattore determinante è la distanza tra contatore o quadro elettrico e il punto di ricarica. Nel 44,6% degli interventi il collegamento richiede fino a 10 metri di cavo, mentre nel 26,2% dei casi si arriva a 20 metri. Le distanze maggiori sono meno frequenti e possono rendere necessario un intervento tecnico più articolato. In media, installare una wallbox costa 959 euro, ma il prezzo varia in base alle caratteristiche dell’impianto e dell’abitazione. La distribuzione geografica delle richieste fotografa inoltre la diffusione della mobilità elettrica nelle città italiane. Roma guida la classifica con il 14,5%, seguita da Milano al 10%. Nelle prime posizioni compaiono soprattutto centri del Nord, tra cui Monza e Brianza, Torino, Bologna, Brescia, Varese, Padova e Verona. Napoli rappresenta l’eccezione meridionale, con il 3,2% delle richieste e il quinto posto nazionale.
La crescita non riguarda soltanto le wallbox. Nell’ultimo anno le richieste di assicurazioni per auto completamente elettriche sono aumentate del 37%, mentre gli interventi di riparazione delle e-bike hanno segnato un +13%. Dai dati emerge infine una richiesta sempre più precisa: avere un servizio completo. Gli utenti cercano professionisti capaci di occuparsi non solo del montaggio, ma anche di pratiche, certificazioni, adeguamenti dell’impianto e gestione delle eventuali autorizzazioni condominiali. Cresce inoltre l’interesse per sistemi collegati al fotovoltaico e agli accumulatori, capaci di coordinare produzione, consumi e ricarica. La wallbox, quindi, non viene più vista come un semplice dispositivo, ma come parte integrante dell’infrastruttura energetica domestica.